domenica 28 marzo 2010

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Ultimi interventi sul forum

RICONOSCIMENTI e piante strane

Postato da Patrizia Vommaroalle oggi, 18:14

leggermente diversa

Ciao "Soreè", grazie per i consigli che sicuramente seguirò visto che tu la possiedi, ma la pianta da te postata mi sembra leggermente diversa forse saranno comunque della stessa famiglia, mi sembra invece uguale quella postata da Giusalvo ossia allium neapolitanum. Ciao Ciao

Postato da Patrizia Vommaroalle oggi, 18:20

grazie..... e ora?

Grazie Giusalvo, che dici.....in archivio del sito non c'è, lo inserisco ugualmente sotto allium sativum e posto il mio allium neapolitanum o è meglio non creare confusione ? Salute a te

Postato da Patrizia Vommaroalle oggi, 18:45

x Giuseppe

Nel tuo album ho visto malvarosa e althea, non sono la stessa cosa o ci sono delle differenze?

Postato da Patrizia Vommaroalle oggi, 18:46

x giusalvo mi sono sbagliata.


PRESENTAZIONI personali e AMICIZIE nate dalle piante

Postato da giuseppe teddealle oggi, 18:17

Ricetta all'ortica.

Grazie Patrizia per il consiglio, se Farora sarà favorevole proveremo a realizzare la ricetta che hai descritto, ti farò sapere se saremo sopravissuti, il gusto è senza dubbio molto buono, saluti
Giusalvo

Postato da Patrizia Vommaroalle oggi, 18:28

sopravviverete...

Non ti impressionare perchè l'ortica ha una "maschera" cattiva ! Il sapore è delicato!!!! i tocchetti sopra sono tre pezzetti di parmigiano, attendo notizie ( c'è sempre da imparare)

Postato da giuseppe teddealle oggi, 18:28

Appello a Tropico.

Ciao Tropico, è passato un po' di tempo dall'ultima volta che sei intervenuto nel Forum, ti avevo promesso che avrei postato un articolo sull'eccezione della legge sul copyright dell'Avv. Tiziano Solignani di Modena e lo faccio adesso; la mia preghiera è che tu valuti il tutto per poter pubblicare, nei limiti legali, gli interventi con apporto di immagini (con il beneficio del No-profit) ed eventualmente vedrò se sarà possibile pubblicare un sito sui poeti dialettali sassaresi che ho preparato da tempo e, che non ho messo in rete, per paura di richieste da parte degli autori. Un caro saluto e grazie per quanto mi dirai
Giusalvo

Postato da giuseppe teddealle oggi, 18:34

Inserimento del testo.

Scusami, ma mi sono dimenticato di inserire il testo:

http://tsolignani.solignani.it/curriculum-vitae/  

il copyright in rete
01/05/1998 a 12:04 pm • Archiviato in copyright
Mi trovo nella situazione di aver realizzato un sito web dedicato a un regista italiano, naturalmente e un'operazione NO-PROFIT, comprendente numerose pagine in cui ho usato dei testi tratti da libri specializzati, pensando che specificando la fonte di ogni testo usato mi mettesse al riparo. Ma un articolo trattante il copyright in rete mi ha messo la pulce nell'orecchio, non vorrei che un qualche cosa che mi e costato tempo e fatica e, successivamente al upload in rete, soldi si riveli fonte di guai a questo proposito le giro il problema: cosa può comportare un operazione del genere in termine di diritto? Potrei avere contestazioni? Grazie per l'attenzione. Saluti (Eros, via mail)
Il quesito del lettore riguarda il tema del copyright, più che mai d'attualità con la diffusione di Internet. La “grande Rete”, sempre più capillare, rende possibile uno scambio ogni giorno più intenso di dati, tra cui anche testi, immagini, musiche e suoni il cui utilizzo non in ogni caso si può ritenere libero e consentito. Occorre, infatti, considerare che ogni creazione intellettuale, purché abbia caratteristiche di originalità e creatività, è oggetto di “proprietà” del suo autore, il quale solo può farne copie (copyright appunto significa letteralmente “diritto di far copia”). Il copyright, peraltro, è un fenomeno tipico dell'era moderna: nell'antichità non esistevano limitazioni di questo genere e, anzi, gli autori erano ben contenti di venir copiati, perché questo era un indice del loro successo. Le prime leggi a tutela del diritto d'aut ore nacquero con l'invenzione della stampa: fu solo in quel momento, infatti, che divenne possibile far soldi ricopiando su vasta scala i testi scritti (prima, con la scrittura manuale, non si potevano certo far molte copie e, quindi, molti soldi). E' per questo che è prevedibile che anche Internet, paragonabile da questo punto di vista all'invenzione di Gutemberg, porterà notevoli cambiamenti in materia.
Allo stato, comunque, nel nostro Paese, la legge fondamentale in materia rimane la legge 22 aprile 1941, n. 633, la cosiddetta legge sul diritto d'autore che, concepita e varata oramai molto tempo fa, è stata via via aggiornata seguendo i progressi della scienza e della tecnica, tanto che oggi, ad esempio, comprende e regola da tempo anche i programmi per elaboratore (il software).
Venendo, ora, al tema specifico posto dal gentile lettore, va ricordato appunto che ogni opera intellettuale, cioè ogni testo, ogni immagine, disegno, melodia, purché abbia il carattere dell'originalità e della creatività, è oggetto di copyright. Non è necessario, al riguardo, che il diritto sia registrato o depositato in appositi elenchi o albi. Basta la creazione: è sufficiente, ad esempio, che una melodia sia eseguita anche solo una volta per veder nascere su di essa, se ve ne sono i requisiti, il diritto d'autore, che proibisce a tutti coloro che non sono stati debitamente autorizzati di far copie. La registrazione, ad esempio del marchio, serve solo per rendere più sicura la prova del diritto di autore sullo stesso, ma non per la sua esistenza (anche se, dal lato pratico, le cose spesso tendono a esser confuse).
Ovviamente, però, a tutto ciò ci sono eccezioni, che servono a rendere il copyright un po' più elastico, rendendo possibile la tutela degli autori senza soffocare la libertà di pensiero e lo scambio delle idee. Tali eccezioni, previste un po' dalle legislazioni di tutto il mondo (negli Stati Uniti si parla di ipotesi di fair use, uso equo), sono considerate, per quanto riguarda il nostro caso, dall'art. 70 della legge sul diritto d'autore, secondo cui “il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera, per scopi di critica, di discussione ed anche di insegnamento, sono liberi nei limiti giustificati da tali finalità e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera”. In questa disposizione si trova, dunque, la risposta al quesito in esame: se le pagine web realizzate dal lettore contengono un testo originale da lui redatto, all'interno del quale sono state inserite, a sco pi appunto di discussione, critica, diffusione culturale, citazioni di opere o parti di opere oggetto di copyright, allora non ci sono problemi. In questi casi, infatti, non si può certo dire che l'autore delle opere citate sia stato danneggiato nei suoi diritti (anzi probabilmente ne avrà un ritorno pubblicitario). Con un po' di equilibrio, insomma, è possibile fare informazione e cultura in Rete nel rispetto dei diritti di tutti.

Saluti
Giusalvo

COLLABORIAMO...

Postato da lucia iorioalle oggi, 18:25

bentornato

hip!hip!Hurrà!!!!!!!!!!!!!

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