Ultimi interventi sul forum
Postato da Giuliooggi, 00:24
Come anticipato, ieri mattina ho partecipato ad un interessante incontro sui recenti "ospiti indesiderati" nei vivai del pistoiese. In particolare si è parlato della Paysandisia archon, un lepidottero di importazione sudamericana che aggredisce le palme dei generi Thrithrinax e Trachycarpus, le più comuni fra quelle con foglia a ventaglio.
La bestiola in questione è fatta così:

Se prendete la moneta da un euro, vi renderete conto che ci troviamo di fronte ad un discreto farfallotto (e larva...). E' proprio la larva che, nella zona dello "stipite" (cioè la sommita del tronco dove si inseriscono le foglie) si ciba dei teneri tessuti fogliari. Le foglie giovani sono sempre chiuse quando la larva se ne ciba per sfarfallare uscendo allo scoperto, ma quando si aprono mostrano questo desolante spettacolo:

E' stato sottolineato ch l'unico valido trattamento finora realmente efficace risulta essere il bagnamento dello stipite (ed è stata fatta la raccomandazione che, nonostanta possa essere un lavoro arduo, sarebbe opportuno sollevare le singole foglie alla ricerca delle uova, grandi circa come un chicco di riso e di colore marrone) nel modo più localizzato possibile, infatti uova e giovani larve sono gli stadi maggiormente sensibili alla lotta. Il principio attivo da impiegare dev'essere il CARBARYL o il TRICHLORFON.
Il colore delle uova (fra le guaine fogliari) non aiuta certo nella loro individuazione, ma è un' operazione che può garantire la salute della piante; secondo me con una spazzola a denti rigidi si può cercare una via alternativa alla soluzione chimica, strofinando bene la base delle foglie e la loro inserzione sul fusto.
Buona notte, Giulio
La bestiola in questione è fatta così:
Se prendete la moneta da un euro, vi renderete conto che ci troviamo di fronte ad un discreto farfallotto (e larva...). E' proprio la larva che, nella zona dello "stipite" (cioè la sommita del tronco dove si inseriscono le foglie) si ciba dei teneri tessuti fogliari. Le foglie giovani sono sempre chiuse quando la larva se ne ciba per sfarfallare uscendo allo scoperto, ma quando si aprono mostrano questo desolante spettacolo:
E' stato sottolineato ch l'unico valido trattamento finora realmente efficace risulta essere il bagnamento dello stipite (ed è stata fatta la raccomandazione che, nonostanta possa essere un lavoro arduo, sarebbe opportuno sollevare le singole foglie alla ricerca delle uova, grandi circa come un chicco di riso e di colore marrone) nel modo più localizzato possibile, infatti uova e giovani larve sono gli stadi maggiormente sensibili alla lotta. Il principio attivo da impiegare dev'essere il CARBARYL o il TRICHLORFON.
Buona notte, Giulio
RICONOSCIMENTI e piante strane
Postato da Giuliooggi, 00:39
Ci ho pensato per tre giornI e non riuscivo a dargli un nome, poi ho avuto una folgorazione ma vorrei conferme 
Nella mia zona se ne vedono pochissimi, e ad alberetto non credo di averli mai visti ed è questa la cosa che mi ha sviato (perchè li ho sempre visti e considerati arbusti). Può essere un COTINUS COGGYGRIA ?

Grazie, Giulio
Nella mia zona se ne vedono pochissimi, e ad alberetto non credo di averli mai visti ed è questa la cosa che mi ha sviato (perchè li ho sempre visti e considerati arbusti). Può essere un COTINUS COGGYGRIA ?
Grazie, Giulio
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